SOLDI (quarta puntata) #cronachediunadimissione

SOLDI (quarta puntata) #cronachediunadimissione

Ecco arrivato il temutissimo argomento! Come cavolo farò a sopravvivere senza stipendio? Anche se si trattava di un mezzo salario, era pur sempre un’entrata fissa mensile sulla quale contare!
Come al solito ripeto che non esiste la ricetta magica, e sarei anche molto ipocrita se vi dicessi che non sono entrata nel panico!

La delusione

All’inizio c’è stata lei a farmi compagnia, durante il giorno e per tutte le mie prime notti passate in bianco con il cuore accelerato e le lacrime gonfie negli occhi stanchi. 9 anni della mia vita passati a dedicare tempo sottratto alla mia famiglia per un’altra famiglia che alla prima occasione, ha voluto deliberatamente e senza motivo ferirmi. Una delusione così grande che è davvero difficile spiegare. Certo, non avevo ancora fatto i conti con quello che sarebbe arrivato dopo…. un mostro ancora più temuto della delusione: la Paura!

La paura

Eccola qui, in tutto il suo splendore! Io ho un modo strano di affrontarla, perchè instintivamente tendo a rifiutarla e a reagire in maniera spocchiosa. Come dire: “Paura, non mi fai paura!”… fino a che non si trasforma poi in vero e proprio Terrore! Vi risparmio i dettagli. Vi basti sapere che una sera, mentre affettavo le zucchine, ho iniziato a piangere a dirotto con i singhiozzi! (e non erano cipolle)

Il guadagno

Ok, le fasi che ho attraversato sono state più o meno queste. (tutte con i loro tempi e con i loro momenti di confronto con quel sant’uomo di Marco) Ma tornando all’argomento del post, e cioè i soldi, era arrivato il momento di fare i conti in tutti i sensi! Ed io, per deformazione professionale, i conti li sapevo fare molto bene…… come avremo fatto a vivere con un solo stipendio part-time? La mancanza di soldi può gettare nello sconforto e di solito si tende a ragionare in un’unica direzione: cioè verso quello che mancherà, verso quello a cui si dovrà rinunciare e a tutto ciò che avremmo potuto fare se avessimo mantenuto quel maledetto stipendio!
Per ora vi posso raccontare cosa in pratica ho iniziato a fare: ho deciso infatti di concentrarmi su quello che avrei guadagnato (tempo) e non su quello che aveo perso (soldi)

Attività SALVA-SOLDI

Quante volte, durante le nostre frenetiche ore di lavoro, ci fermiamo davvero a riflettere sul vero valore dei soldi che guadagnamo? Non voglio sminuire l’importanza di avere un lavoro, per carità…. voglio dire solo che esistono altri modi per produrre reddito. Qualche anno fa, ho iniziato a tenere un’agenda dei conti di casa (si chiama Kakebo e forse qualcuno di voi già lo conosce). Funziona così: vengono annotate tutte le spese che si sostengono durante l’anno, divise per mese, settimane e giorni. Ogni giorno puoi suddividere le spese in diverse categorie così da riuscire a capire dove c’è più spreco e dove invece siamo dei bravi risparmiatori.
Questo compito molto semplice, ha cambiato molto il mio modo di percepire i soldi. Ho scoperto che si spende molto di più di quello che è davvero necessario. Così, ancora prima di prendere la fatidica decisione di lasciare il lavoro, ho iniziato a risparmiare, ogni mese, tutto il mio stipendio!
Ci sono riuscita, senza farci mancare qualche sfizio come uscite in pizzeria, il corso di musica e di atletica per mia figlia e qualche piccola vacanza.

Come si fa?

Per farlo non serve fare grosse rinuncie, serve solo un po’ di organizzazione e tanta buona volontà. Ecco quello che ho fatto:
– Ho iniziato a curare un orto sul nostro minuscolo balcone. Poche cose per ora: insalate, aromatiche e pomodori (d’estate).
– Ho iniziato a fare merende e biscotti fatti in casa, oltre a pane, pizza e tutto ciò che si può cucinare con materie prime come uova, latte, farina, olio ecc….
– Ho iniziato ad acquistare ogni due settimane cassette di verdura bio direttamente da un produttore locale. (solo quella di stagione). Con circa 12 euro ci mangiamo in tre per due settimane!
– Per il resto della spesa, non vado più da anni nei centri commerciali per evitare di acquistare prodotti in super offerta (che poi così non lo è). Preferisco acquistare direttamente dai produttori o nei piccoli market di paese.

Solo questo basterebbe a farmi recuperare i soldi persi, ma prometto di tornare presto sull’argomento per raccontarvi altre buone abitudini che si potrebbero mettere in pratica nella quotidianità e raccontarvi i miei prossimi progetti lavorativi. (ebbene sì, sto già pensando al futuro)
Intanto, vi lascio con una piccola anteprima: in Casa Marten c’è aria di novità, presto vi parleremo della nascita di un progetto di famiglia al quale teniamo moltissimo.

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