IL CONFINE TRA SEMPLICITA’ E SQUALLORE

IL CONFINE TRA SEMPLICITA’ E SQUALLORE

So già a cosa state pensando: che il confine tra semplicità e squallore è labile, proprio come tra essenziale e povero, leggero e vuoto.

Io credo che invece siano tutte delle false frontiere dettate da un’impostazione mentale errata.

Ci sono invece enormi differenze tra la scelta di condurre una vita semplice e l’essere squallidi. Se ci pensate, la semplicità è qualcosa che evoca l’essere neutro, naturale e provoca una sensazione positiva. Mentre lo squallore lo possiamo trovare in ciò che ci disgusta, in quello che non siamo abituati a riconoscere come parte del nostro essere.

E l’attitudine a viaggiare leggeri è uno stato dell’anima, mentre il vuoto è ciò che non esiste, un buco nero capace di logorarti dentro.

Esistono mille sfumature tra questi confini ma, a volte, si fa presto a confondersi, a giudicare o criticare.

Una vita più sobria

Chi sceglie di condurre una vita più sobria, riducendo gli eccessi per ritornare all’essenziale, non deve per forza essere considerato un poveraccio. Lo dico perchè, quando ho deciso di rinunciare al mio stipendio fisso, sono stata considerata pazza. E il motivo era semplice: senza lavoro al giorno d’oggi, come farai a campare?

Sarò molto sincera:

per me la vita non è andare a fare shopping ogni volta che ne ho voglia perchè me lo posso permettere, oppure uscire a cena nel week-end perchè sono troppo stanca per cucinare… Non è mia intenzione criticare chi lo fa (anche perchè lo facevamo anche noi poco tempo fa), dico solo che la nostra scelta è stata quella di rinunciare ad alcuni vizi che giudicavamo inutili per la nostra famiglia. Ci siamo concentrati invece sull’essenziale, su quello che ci faceva stare bene e in pace.

Per noi la vita è già qui, tra le mura di casa. Vivo con le persone che amo. Abbiamo dei soldi da parte e un lavoro che possiamo fare da casa. Abbiamo un proiettore e una parete come cinema. Io e Marco non ci diamo fastidio, anzi. Litighiamo, eh, ma è sempre perché vogliamo stare insieme. Durante l’isolamento, abbiamo trovato il modo di  fare insieme delle cose anche stando chiusi dentro casa: abbiamo scritto, letto, creato video, fotografato, lavorato al nostro documentario che ha cambiato forma mille volte, ma che è sempre il “nostro progetto” familiare.

Il distanziamento sociale

Nell’era del Covid19 e del distanziamento sociale, non abbiamo sentito il bisogno di uscire e abbiamo conosciuto persone che ci hanno consegnato a casa prodotti della loro terra, con il risultato che adesso mangiamo meglio e più sano.

Stare a casa, alla fine, per noi è stato persino bello. Non abbiamo aspettato con ansia il “via libera” per correre a lavorare per sentirci realizzati!

Condurre una vita più semplice, con meno stress e meno cose “da fare” è per noi stata sin da prima del Coronavirus, una scelta di vita desiderata e consapevole. Ci ha portati ad un notevole risparmio sia in termini economici che in termini di energia consumata.

Perlomeno questa è la nostra visione….Non  pensiamo che il nostro modo di vivere sia l’unico e il solo modo possibile… ce ne sono tanti e li rispettiamo tutti. La cosa importante, secondo me, è essere pienamenti coscienti delle proprie scelte, condividerle fino in fondo e vivere coerentemente con le proprie convinzioni… e soprattutto non lamentarsene mai!

Lascia un commento