L’ANNIVERSARIO #cronachediunadimissione (decima puntata)

L’ANNIVERSARIO #cronachediunadimissione (decima puntata)

Oggi, 25 aprile 2020, non è “solo” l’anniversario della liberazione d’Italia, è anche l’anniversario della mia personale liberazione! Un anno fa, lasciavo il lavoro… ve l’ho già raccontato in nove puntate di #cronachediunadimissione, ma oggi voglio festeggiare! Un anno di vita, un anno di libertà!

Il mio primo anno di vita

E’ un po’ come ritornare a vivere, nascere un’altra volta. Il mio primo anno di vita è stato intenso, ricco, spaventoso, eccitante, emozionante. Se potessi tornare indietro di un anno, direi a quella ragazza di non avere troppa paura, di rischiare con coraggio e di sognare in grande. Le direi che, anche se non sarebbe andato tutto bene, la vita l’avrebbe comunque portata a prendere decisioni importanti. Le direi che i sogni sono potenti e che hanno la forza di un uragano, anche quando non si realizzano, creando nuovi orizzonti da guardare e nuove strade da percorrere.

Ma soprattutto, le avrei promesso che non sarebbe stata sola.

Festa della liberazione

Festeggiare la disoccupazione potrebbe sembrare un paradosso, anzi, è proprio una cosa da non dire e da non fare. Io dico che dipende!

Dipende da come vuoi vivere la tua vita. Una festa, per definizione, è qualcosa che ti fa stare bene… è qualcosa di cui gioire. E, se aver dato le dimissioni esattamente un anno fa, ha saputo regalarmi una vita più sobria e sostenibile, allora sì… c’è proprio da festeggiare questa liberazione! Musica!

Il mio bilancio

Com’è andato questo primo anno senza un lavoro da dipendente? Ecco il mio bilancio:

  • la riorganizzazione dei tempi in famiglia mi ha permesso di essere più presente, più organizzata e decisamente meno “di corsa”
  • ho iniziato a “fare sul serio” come fotografa e come webdesigner per Casa Marten
  • ho imparato un mestiere manuale che era già nel mio DNA (se avete voglia di approfondire, trovate la storia del mio Zigo-Zago Lab a questo link)

Insomma, potrei dire che abbiamo guadagnato tutti molto di più di quanto i soldi erano capaci di regalarci. La mancanza economica di un part-time è stata sostituita degnamente da un risparmio quotidiano di consumi e non solo. L’autoproduzione, non solo in cucina, ha saputo donarci soddisfazioni e divertimento… per non parlare della diminuzione dello stress! E che dire del tempo guadagnto, improvvisamente raddoppiato?

Insieme

Ma, come ho già detto, tutto questo non sarebbe stato possibile se fossi stata sola. Insieme, in famiglia, abbiamo saputo affrontare e superare anche momenti molto difficili, che ci hanno fatto barcollare. Non ci siamo mai accontentati della monotonia, anche se a volte la routine ci ha fatto sentire stanchi. Io e Marco siamo grati di esserci incontrati 15 anni fa e di aver costruito tanto insieme… nella nostra mente tutto ha un senso ed è quello che ci guida lungo la strada che dobbiamo ancora percorrere. E il cambiamento è stato e sarà sempre il nostro fedele compagno di viaggio.

“È veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione. Perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante.” [Charlie Chaplin]

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